Forse tutto è iniziato con un appuntamento rimandato. Poi è arrivato un anno pieno di impegni, e poi un altro ancora. E a un certo punto dall'ultima visita dal dentista è passato così tanto tempo che anche solo pensarci è diventato sgradevole. Magari ora vi accorgete che qualcosa non va: un dente sensibile, le gengive che sanguinano o un vuoto che, quando ridete, preferite coprire con la mano.
Spesso la parte più difficile non è il trattamento, ma il primo passo. Molte persone continuano a rimandarlo perché provano vergogna e temono di essere giudicate per lo stato dei propri denti. Se vi riconoscete in queste parole, per noi una cosa è importante: non siete soli. E da noi non dovete giustificarvi di nulla.
In questo articolo scoprirete perché così tante persone evitano il dentista per anni, come si svolge di solito un nuovo inizio e come vi accompagniamo nel nostro studio di Falzes.
Perché così tante persone stanno lontane a lungo
I motivi di una lunga pausa sono tanti quante sono le persone: una brutta esperienza da bambini, la paura del dolore o dei rumori, una vita quotidiana piena di impegni, la preoccupazione per i costi o semplicemente la sensazione che ormai sia «troppo tardi». Spesso questi motivi si alimentano a vicenda: più dura la pausa, più cresce la vergogna, e più cresce la vergogna, più diventa difficile fare quella telefonata.
Per un dentista situazioni come questa non sono un'eccezione, ma la normalità. Chi non si fa vedere da tanto tempo non è un «caso difficile», ma una persona che ha deciso di prendersi cura di sé. Ed è proprio così che la vediamo anche noi: da noi venite trattati come persone, non come pazienti.
Perché aspettare raramente aiuta
Purtroppo i problemi ai denti non spariscono da soli. La carie di solito avanza lentamente, un'infiammazione gengivale può trasformarsi senza farsi notare in parodontite e i denti infiammati, prima o poi, possono causare forti dolori. Non lo diciamo per spaventarvi, ma per darvi coraggio: prima fate il primo passo, più possibilità ci sono, di solito, di conservare i vostri denti naturali. E anche se c'è già parecchio da fare, oggi esistono buone soluzioni, dalle otturazioni alle cure canalari, fino a corone e impianti.
Come si svolge di solito un nuovo inizio
Un nuovo inizio dal dentista non avviene in un giorno. Di solito segue un ordine chiaro, in cui sapete sempre cosa vi aspetta:
- Il colloquio: prima di tutto si parla di voi. Che cosa vi pesa, di che cosa avete paura, che cosa desiderate? Qui si può dire tutto, anche la vergogna.
- Visita e diagnostica: poi la dentista si fa un quadro della situazione. Le radiografie mostrano ciò che a occhio nudo non si vede, per esempio la carie tra un dente e l'altro o le infiammazioni all'apice delle radici.
- Il piano: dai risultati nasce un piano di trattamento. Scoprite che cosa è urgente, che cosa può aspettare e quali possibilità ci sono. E decidete insieme a noi.
- Il trattamento a tappe: di solito si interviene prima su ciò che dà fastidio o mette a rischio i denti. Poi, passo dopo passo, seguono gli altri trattamenti, fino alla protesi, se necessaria.
- I controlli successivi: controlli regolari e profilassi fanno sì che non dobbiate ricominciare da zero.
Come lavoriamo nel nostro studio
Per i pazienti ansiosi, con una forte paura del dentista, lavoriamo con il Metodo delle 3 T, un percorso in tre passi delicati:
- T1, arrivare e prendere fiducia: il primo contatto può avvenire per telefono, e-mail o WhatsApp, su richiesta anche in forma anonima. Al primo appuntamento parlate con calma con la dott.ssa Jule Hirte delle vostre paure e delle vostre domande, in un ambiente rassicurante senza poltrona del dentista. Con una radiografia 3D rileviamo lo stato dei vostri denti e prepariamo insieme un primo piano, senza alcuna pressione.
- T2, il risanamento: quando vi sentite pronti, pianifichiamo l'intervento, nel nostro studio o presso la Brixsana. Per aiutarvi a rilassarvi potete scegliere tra protossido di azoto, sonno crepuscolare (sedazione analgesica) o anestesia generale. Quale metodo sia il più adatto a voi lo decidiamo insieme.
- T3, la conclusione: alla fine seguono il controllo o l'inserimento della vostra protesi definitiva. Di solito per questo appuntamento la sedazione non serve più. E se rimane ancora un po' di paura, continuiamo ad accompagnarvi con sensibilità.
Anche se non avete una forte paura ma semplicemente non andate dal dentista da tanto tempo, da noi vale lo stesso principio: il primo appuntamento serve a conoscerci, a parlare e a fare una prima visita. Calcolate circa da 30 a 60 minuti. Il trattamento inizia solo quando vi sentite pronti e tutto è stato discusso. Spieghiamo ogni passaggio, vi ascoltiamo e stabiliamo il ritmo insieme. Per corone e altre protesi utilizziamo l'impronta digitale con scanner intraorale, senza pasta da impronta che possa provocare conati. E non promettiamo nulla che non possiamo mantenere, soprattutto quando si parla di costi.
Il vostro primo passo
Oggi non dovete decidere nulla, tranne una cosa: farvi sentire. Che prenotiate subito un appuntamento o preferiate prima fare qualche domanda, va bene in entrambi i casi. Al primo appuntamento portate la tessera sanitaria, se necessario l'elenco dei farmaci che assumete e, se le avete, vecchie radiografie o referti precedenti. Il nostro studio si trova a Falzes, vicino a Brunico, ed è facilmente raggiungibile da tutta la Val Pusteria, anche con i mezzi pubblici.
Prenotate il vostro appuntamento online oppure contattateci per telefono o WhatsApp. Se questo passo vi sembra ancora difficile: il primo contatto, se lo desiderate, può avvenire anche in forma anonima. Trovate tutte le possibilità sulla nostra pagina dei contatti. Vi aspettiamo, senza alcun giudizio.



