Superare la paura del dentista: 7 consigli per un appuntamento sereno

L'appuntamento è in ritardo da tempo, eppure non riuscite a prendere il telefono. Basta il pensiero dell'odore della sala d'attesa, del rumore del trapano o di quel momento in cui siete sdraiati sulla poltrona e non avete più nulla sotto controllo, per rimandare tutto alla settimana prossima. E poi a quella dopo.

Se vi riconoscete in queste parole, sappiate che non siete soli. Molte persone provano disagio all'idea di andare dal dentista, alcune in modo così forte da non andarci per anni. Non è un segno di debolezza e non c'è nulla di cui vergognarsi. Spesso dietro c'è una brutta esperienza del passato, a volte semplicemente l'incertezza su ciò che vi aspetta.

La buona notizia: la paura non si cancella con le parole, ma si può ridimensionare. Con questi sette consigli potete organizzare il vostro prossimo appuntamento in modo che vi faccia sentire molto più sicuri.

Prima dell'appuntamento: rendere più facile il primo passo

1. Parlate apertamente della vostra paura. Ditelo già quando fissate l'appuntamento. Non dovete giustificarvi, basta una frase: «Ho molta paura del dentista e ho bisogno di un po' più di tempo.» Così il team può prepararsi e voi non dovete fingere di essere tranquilli.

2. Scegliete uno studio specializzato in pazienti ansiosi. Non tutti gli studi lavorano allo stesso modo. Verificate se sul sito si parla apertamente di paura, se esiste un approccio dedicato e se vengono offerte possibilità come il protossido di azoto o il sonno crepuscolare. È il segnale che le vostre preoccupazioni verranno prese sul serio.

3. Fate il primo contatto senza poltrona. Per molti è proprio la poltrona il fattore scatenante più forte. Per questo aiuta se il primo colloquio avviene altrove: al telefono, per messaggio o in una stanza tranquilla in cui semplicemente parlate. Prima conoscersi, poi decidere.

In studio: mantenere il controllo

4. Concordate un segnale di stop. Gran parte della paura nasce dalla sensazione di essere in balia degli eventi. Prima di iniziare, stabilite un segnale chiaro, per esempio alzare la mano sinistra, con cui si fa subito una pausa. Sapere di poter interrompere in qualsiasi momento toglie a molte persone una grande pressione.

5. Distraetevi. La vostra musica preferita o un audiolibro in cuffia possono coprire i rumori e portare i pensieri altrove. Chiedete prima se è possibile durante il vostro trattamento. Ad alcuni aiuta anche tenere in mano un piccolo oggetto, come una pallina antistress, per scaricare la tensione.

6. Respirate consapevolmente. Quando si ha paura il respiro diventa corto e veloce, e questo aumenta l'agitazione. Inspirate lentamente dal naso contando fino a quattro, poi espirate più a lungo, fino a sei circa. Esercitatevi già qualche giorno prima a casa, così vi verrà più facile sulla poltrona.

Consiglio 7: arrivare all'obiettivo a piccoli passi

Non dovete fare tutto in una volta. Il primo appuntamento può essere semplicemente un colloquio di consulenza, senza alcun trattamento. Poi magari una visita, più avanti il trattamento vero e proprio. Ogni passo andato bene vi dà sicurezza per quello successivo. Non ponetevi quindi un obiettivo enorme, ma solo il prossimo piccolo passo: oggi una telefonata o un messaggio.

Come lavoriamo nel nostro studio

Nel nostro studio a Falzes, vicino a Brunico, siamo specializzati in pazienti ansiosi. Spieghiamo ogni passaggio, vi ascoltiamo e decidiamo insieme il ritmo. Al primo appuntamento non dovete sottoporvi subito a un trattamento: si procede solo quando vi sentite pronti. Per chi ha una paura forte abbiamo il Metodo delle 3 T, un percorso in tre passi delicati:

  • T1, arrivare e prendere fiducia: il primo contatto è possibile per telefono, e-mail o WhatsApp, su richiesta anche in forma anonima. In un'atmosfera tranquilla e senza poltrona odontoiatrica parlate con la Dott.ssa Jule Hirte delle vostre paure e domande. Con una radiografia 3D rileviamo lo stato dei vostri denti e prepariamo insieme un primo piano, senza alcuna pressione.
  • T2, il trattamento: solo quando siete pronti pianifichiamo l'intervento, nel nostro studio oppure presso la Brixsana. Per il vostro rilassamento offriamo protossido di azoto, sonno crepuscolare (sedazione analgesica) o anestesia generale. Scegliamo insieme il metodo più adatto a voi.
  • T3, la conclusione: infine seguono il controllo finale o l'inserimento della protesi definitiva. Per questo appuntamento di solito non serve più la sedazione, perché a quel punto la paura si è spesso già ridotta in modo evidente.

In generale vale questo: il protossido di azoto agisce rapidamente e il suo effetto svanisce presto dopo il trattamento. Con la sedazione cosciente siete profondamente rilassati, senza essere in anestesia generale. Se e quale di queste possibilità sia adatta a voi lo chiarirà la Dott.ssa Jule Hirte in un colloquio personale. E se dopo il percorso dovesse rimanere un po' di paura, continueremo ad accompagnarvi con sensibilità.

Il primo passo può essere piccolo

Oggi non dovete pianificare nessun trattamento. Basta mettervi in contatto con noi. Chiamateci o scriveteci via WhatsApp o e-mail, su richiesta anche in forma anonima. Oppure prenotate il vostro appuntamento direttamente online. Ci prendiamo il tempo che vi serve, che veniate da Brunico, da Falzes o dal resto della Val Pusteria.

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